Alla vigilia di un Roma-Juventus cruciale per le speranze Champions di entrambe le squadre, ha parlato il doppio ex Fabio Capello alla Gazzetta dello Sport, anzitutto del presente di tale sfida: “Se potessi allenare una delle due domani? In questo momento mi intrigherebbe maggiormente la Juventus, a me piacciono le sfide. Ranieri ha già vinto la sua, la Roma è in viaggio. Tudor invece è in fase di ripartenza. Chi va in Champions? Una pizza la giocherei sulla Juve perché ho la sensazione che i bianconeri non abbiano ancora mostrato tutte le risorse”.
Il focus si è poi sostato proprio sull’attuale allenatore della Roma, autore di una rimonta fuori da ogni logica: “Ranieri è speciale perché non si inventa nulla, cerca la semplicità e la logica. Motiva e mette in campo i giocatori migliori nei ruoli adatti per esaltarne le caratteristiche. Dà fiducia ai giocatori fischiati dal pubblico. Dopo di lui servirà un allenatore esperto che sappia ascoltare Claudio, e da questo punto di vista Pioli potrebbe essere un’ottima scelta“.
Tuffo nel passato, dal passaggio Roma-Juventus a Cassano
Questo per quanto riguarda il presente, ma è stata l’occasione per Capello di fare un tuffo nel passato, lui che, sia da giocatore che da allenatore, passò proprio dalla Roma alla Juventus: “Mi viene in mente come arrivai sulla panchina giallorossa. Un giorno incontro Gaucci all’epoca presidente del Perugia ‘Fabio ma perché non vai ad allenare la Roma?’. Gli dico che non ho il numero di Sensi e lui me lo dà. Con Sensi ci siamo trovati in tutto. Al di là dello scudetto, gli sarà sempre grato per quando portò me e la mia famiglia a cena al Vaticano. Mi spiace non averlo salutato quando ho lasciato la Roma per andare alla Juventus. Non mi sentivo più felice in giallorosso e quanto i bianconeri hanno chiamato ci siamo accordati da un giorno all’altro”.
Ultima chiosa dedicata ad Antonio Cassano, genio e sregolatezza che ha fatto penare non poco Capello: “Era un talento fantastico che avrebbe potuto giocare in tutte le squadre migliori del mondo, anche nella Juventus. Era solo un po’ lunatico… Cassano mi imitava benissimo, era anche divertente. Quando mi ha fatto infuriare alla Roma non era quello il motivo. Aveva ordinato le patatine fritte a tavola. Una ragazzata, ma ero intransigente su queste cose”. Ma della squadra attuale chi troverebbe spazio in quella del 2001? “Dybala e Svilar, gran portiere”. (Il belga ha parlato della questione rinnovo)