“È motivo d’orgoglio l’interesse della Roma, è una piazza straordinaria con un pubblico incredibile, ma navighiamo a vista, è difficile prevedere cosa accadrà in futuro. La Roma è come la Nazionale, piace a tutti”. Queste alcune delle parole di Gian Piero Gasperini dopo il ritiro del premio Enzo Bearzot, che danno l’impressione di semina per frutti da cogliere all’ingresso dell’estate. Il tecnico dell’Atalanta è sicuramente un nome papabile per la panchina giallorossa, il più caldo al momento, e i motivi sono chiari.
L’addio del tecnico alla Dea sembra qualcosa ogni giorno più probabile, dopo 9 anni fantastici che sanno però di chiusura di un capitolo, e la stima tanto di Ranieri quanto della Roma sono dettagli da non trascurare. Non l’unico profilo in auge però, visto che, stando a Cronache di Spogliatoio, Ghisolfi avrebbe preso contatti anche con Vincenzo Montella, tecnico sondato anche dopo l’esonero di Juric ed ancora opzione valida per la prossima stagione. Quali sarebbero pro e contro dell’Aeroplanino?
Dall’amore per la Roma al Mondiale con la Turchia
Doveroso partire da un aspetto per nulla secondario insito nel tecnico, ovvero quell’amore per la Roma che solo un grande ex come lui può provare: maglia giallorossa addosso dal 1999 al 2009 (con due intervalli in prestito al Fulham nel 2007 e alla Sampdoria nel 2007/08), 101 gol segnati in 258 presenze, scudetto e Supercoppa vinti nel 2001 ed anche 16 partite da allenatore, quando subentrò proprio a Ranieri nel febbraio del 2011. Montella è stato spesso visto all’Olimpico a seguire la squadra quest’anno, e la voglia di tornare a “casa” è qualcosa di poco nascosto.
Aggiungiamoci pure altri due fattori: seppur con alti e bassi, le avventure con Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan, Siviglia e Adana Demispor gli hanno portato un bagaglio d’esperienza ottimo, forse sottovalutato da molti. Inoltre, essendo un nome sicuramente meno altisonante dei vari Gasperini, Allegri o Ancelotti, sarebbe più propenso a lavorare con il materiale messogli a diposizione piuttosto che pretendere una rivoluzione della rosa. Un aspetto però frena la pista che porta all’Aroplanino: qualificazioni permettendo, fra poco più di un anno ci sarebbe un Mondiale con la Turchia da affrontare, e la federazione non ha nessuna intenzione di privarsi del suo ct prima della scadenza del suo contratto. Sarebbe nel caso Montella a dover far pressioni, con la Roma disposta a pagare una penale.