Si avvicinano a grandi falcate quei fatidici ultimi chilometri di Maratona che separano la Roma dal traguardo, un obiettivo chiamato Champions League. Sono chiaramente i più difficili da percorrere, specialmente se i rivali che ti stanno accanto sono di livello importante, ma ora la possibilità di sfidarli faccia a faccia negli scontri diretti. Domenica all’Olimpico arriva la Vecchia Signora, un avversario che rievoca bei ricordi a Paulo Sergio, ex attaccante giallorosso: “Ammetto che segnare alla Juventus mi dava grande gioia. Il gol nel 2-0 all’Olimpico è il mio ricordo più bello con la Roma”.
Questa una delle dichiarazioni rilasciate in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ma non solo. Il brasiliano si è espresso anche sull’obiettivo inseguito dai giallorossi e su Ranieri, con Sarri che guida la corsa a 3 per succedergli: “La Champions fa tutta la differenza del mondo, la Roma manca da troppo tempo. Se vince domenica con la Juventus però ha buone chances. È ora di tornare grandi. Ranieri è fantastico, ma so che non vuole continuare. Per il prossimo anno serve uno come lui, uno con la mentalità vincente”.
Certo il calendario non sorride ai capitolini, chiamati ad uno scontro al vertice dietro l’altro, ed importante sarà curare i dettagli per non lasciare nulla al caso. Paulo Sergio sottolinea un difetto in particolare: “Alla Roma manca un giocatore come me (ride, ndc). Bisogna alzare il livello offensivo, non può segnare solo Dovbyk“. L’ucraino in effetti ha deciso 3 delle ultime 4 partite di campionato dei giallorossi, e la speranza è quella di una primavera analoga a quella dell’anno scorso al Girona.
L’11 verso la Juventus
Si scavalla oggi metà settimana, con Ranieri che comincia a delineare nella sua testa l’11 titolare da schierare contro la Juventus, al netto di qualche dubbio che solo gli ultimi allenamenti scioglieranno. Davanti a Svilar probabile che venga riproposto lo stesso terzetto di Lecce, con Mancini e N’Dicka ai lati di Hummels, mentre il grande dilemma è a destra: tra infortuni e squalifiche, out Rensch, Abdulhamid e Saelemaekers, con Celik che sta recuperano serio candidato ad una maglia da titolare. Non dovesse essere pronto, c’è El Shaarawy adattato. Fascia sinistra chiaramente di Angelino, mentre dietro a Dovbyk ancora Pellegrini e Soulé.