Mancano poco più di 24 ore al calcio d’inizio di Roma-Juventus, big match del 31° turno di Serie A. Alla vigilia della sfida, Igor Tudor ha parlato ai cronisti presenti in conferenza stampa: “Domani è importante, ma non decisiva per la Champions. Chiaro che ci sono sempre meno punti a disposizione. La Roma sta facendo bene e ci aspettiamo una partita difficile. Pensiamo a noi stessi“.
Su Ranieri: “Chiaro, ha fatto la differenza. Le partite con la Roma mi sono sempre piaciute, le difficoltà ci saranno sempre. Non serve andare sui singoli, tutti sono forti in squadre così“.
Sulla possibile formazione: “Cambiaso e Douglas Luiz sono tornati con la squadra ieri, vanno in panchina, sicuramente non giocheranno dall’inizio. Koopmeiners? Ne abbiamo parlato tanto di lui, anche troppo, non bisogna mai parlare troppo dei singoli. Ha fatto una bella settimana, ha molta voglia. Nel calcio ci sono sempre alti e bassi, quelli forti alla fine escono sempre. E credo che lui è uno di quelli“.
Tudor: “Gesto di Totti? Cose di campo”
A Tudor è stato poi chiesto cosa spera di vedere nella sua Juventus e del famoso gesto del “4” con la mano di Totti: “Ne abbiamo già parlato, sono cose di calcio e di campo. Nulla di che. Su quello che voglio vedere ho già risposto“.
Su Adzic e il possibile tridente con Yildiz, Kolo Muani e Vlahovic: “Adzic mi è piaciuto, è un ragazzo serio. Ha fatto una bella settimana. Formazione? Vedremo“.
Su come si immagina la partita di domani: “Tutte le partite sono un esame, tutta la vita è une esame. La stiamo preparando con tutte le nostre forze e motivazioni. La vedo difficile, come tutte in A. Non si fanno calcoli, la domenica si dà tutto e basta. A una partita non si va annunciando di vincere, ma preparandosi per vincere. È un motto importante. Il sacrificio e la preparazione sono quello che contano. Poi la vittoria può arrivare con un calcio piazzato, un episodio, un colpo di fortuna e sfortuna, può capitare. Quello che non deve capitare è che non siamo quello che abbiamo preparato“.