Lo scorso settembre, Diego Perotti ha annunciato il suo addio al calcio giocato. L’ex calciatore argentino è molto affezionato alla maglia della Roma, che ha vestito dal 2016 al 2020, disputando 138 partite con 31 gol e 28 assist. L’ultima esperienza in Italia è stata con la Salernitana nel 2022. Purtroppo, a causa di problemi fisici, non è più riuscito a tornare in campo.
Perotti è tornato a parlare della sua esperienza in giallorosso nel corso di un’intervista per La Gazzetta dello Sport: “È praticamente l’unica squadra che guardo giocare, sono innamorato di Roma e della Roma. Vedo tutte le partite. Ha una squadra da Champions e lì merita di stare. Credo che per raddrizzare la stagione non servisse niente di speciale, se non avere rispetto dei ruoli e della piazza. Esattamente quello che ha fatto Ranieri“.
Perotti: “Eravamo una squadra pazzesca”
Perotti si è soffermato sui ricordi durante i suoi anni nella Capitale: “A Roma posso dire di aver vissuto senza dubbio gli anni più belli della mia carriera. Eravamo una squadra pazzesca, soprattutto i primi anni. C’erano giocatori fantastici: penso a Salah e Dzeko, a Nainggolan, De Rossi, Rudiger e tantissimi altri. Oggi una rosa del genere lotterebbe per il primo posto. In più, eravamo allenati da un genio come Spalletti. E non ho nominato Totti… lui faceva un altro sport“.
Infine, ha parlato di Totti: “Francesco era veramente incredibile. A volte lo guardavi e pensavi ‘ma veramente io gioco con questo qui?’. Io sono cresciuto al Boca con il mito di Riquelme e Francesco lo metto con lui nel mio Olimpo personale. Tirava in porta come nessuno al mondo. E poi i lanci, i tocchi di prima nello spazio, i colpi di tacco. Era magia pura. Era incredibile. A volte lo guardavi e pensavi ‘ma veramente io gioco con questo qui?“