Domenica è in programma il big match tra Roma e Juventus all’Olimpico, scontro diretto cruciale per la corsa al quarto posto. Non sarà una partita come le altre per Matias Soulé, che in estate è arrivato nella Capitale proprio dal club bianconero, che ha deciso di venderlo dopo l’ottima annata al Frosinone. L’argentino è stato protagonista di un’intervista a La Stampa nella sua prima pagina sportiva.
“Una partita speciale, specialissima – esordisce Soulé –. Sono stato cinque anni alla Juventus, ero un ragazzo sedicenne. La sfida di domenica sarà ancora più particolare per la classifica: noi e loro ci giochiamo un posto in Champions“.
Soulé: “L’Under 23 mi ha aiutato tanto, la consiglio alla Roma”
Soulé ha poi parlato del suo passaggio in giallorosso: “Un giorno mi ha telefonato il mio procuratore dicendo che mi che mi voleva la Roma. Ho approfondito l’interesse, parlato con De Rossi e i proprietari e mi hanno convinto. Dalla prima chiamata della Roma avevo già capito che sarei venuto qui. Dopo qualche giorno di attesa, con qualche timore che potesse saltare, il trasferimento si è concluso per il meglio“.
Sulla decisione della Juventus di venderlo: “Mentre giocavo col Frosinone, ero di proprietà della Juventus e pensavo di tornare in bianconero. Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi, forse a una squadra araba. Quella trattativa non si è concretizzata, ma quando sono partito per il ritiro estivo sapevo già che sarei dovuto andare via“.
Sull’esperienza in Under 23: “Un passaggio che mi ha aiutato molto. Giocando in Serie C sono molto migliorato fisicamente e tecnicamente. Se la consiglio alla Roma? Certamente, aiuterebbe i ragazzi“
Sui primi mesi nella capitale: “Sono stati momenti duri ma nel calcio può succedere sempre tutto. Ranieri? Mi ha aiutato tanto, lo ringrazio. Mi lascia libertà , negli ultimi metri, di puntare l’avversario e vedere la porta. Cosa è cambiato con lui? L’aria che si respira. Il mister ha dato tranquillità e fiducia“.