Sta per calare il sipario su un 2024 da fiatone per la Roma, soprattutto per una seconda parte che dire travagliata non rende l’idea. Al netto di un lento ma progressivo miglioramento con l’arrivo di Ranieri, le note positive da agosto in poi sono davvero poche, tanto nella gestione globale del club quanto nei singoli giocatori (vedi un Pellegrini verso l’addio). Due di queste sono individuabili in Svilar e Pisilli, scoperte inaspettate che brillano sempre di più nel firmamento giallorosso.
A San Siro contro il Milan sono stati tra i migliori, con il portiere ex Benfica che si è preso il premio di MVP del match e il giovane prodotto del vivaio che continua a dimostrare come partite di cartello e palcoscenici così prestigiosi non gli facciano per nulla tremare le gambe. Ma i rinnovi dove sono? Sì perché questo è il tema principale che li riguarda, una questione che comincia a far preoccupare i tifosi, desiderosi di vedere i due giocatori con la maglia della Roma ancora a lungo.
Per quanto riguarda Pisilli rimane un alone di fiducia importante, vista la romanità insita nel ragazzo, che però ha ancora in essere il contratto da Primavera, a soli 90mila euro fino al 2026. Tanto per la data di scadenza quanto per lo stipendio, è un qualcosa a cui va messa mano al più presto, con due strade percorribili: un rinnovo immediato fino al 2029 o, dovesse arrivare l’ufficialità solo a luglio, fino al 2030. La Roma vuole blindarlo e il giocatore sta bene nella capitale, cose che fanno ben sperare.
Priorità Svilar, ma occhio al City
Se per Pisilli la situazione sembra sotto controllo, Svilar deve essere una priorità assoluta per i giallorossi. L’ex Benfica è rapidamente diventato uno dei portieri più interessanti del panorama europeo, con un valore intorno ai 40 milioni e appena 25 anni all’anagrafe, cose che devono mettere in allarme la Roma. Per lui c’è in essere ancora il contratto che gli fece Tiago Pinto al suo arrivo da vice Rui Patricio, a 900mila euro annui fino al 2027, una cifra ridicola per quello che è l’apporto che sta dando alla squadra.
L’idea è quella di portarlo a guadagnare 2 milioni circa fino al 2029, ma per il momento rimangono ipotesi che non si sono tradotte in contatti diretti tra club ed entourage del giocatore, un silenzio che preoccupa non poco i tifosi. A maggior ragione per il fatto che le sirene inglesi per il belga non si sono mai spente: in estate il West Ham aveva fatto un sondaggio, ma occhio ad un Manchester City molto interessato, visto un Ederson spesso infortunato e in odore di addio a fine anno. Le 115 violazioni delle regole della Premier imputate ai Citizens al momento bloccano tutto, ma la Roma deve muoversi in fretta.