Se le ultime settimane per la Roma erano state sicuramente piene, tra campo, questione nuovo allenatore, infortunio di Dybala e chi più ne ha più ne metta, la notizia dell’addio al calcio di Hummels scuote ulteriormente l’ambiente, alla vigilia del momento più delicato della stagione. Manca poco infatti alla cruciale sfida alla Juventus, il primo degli 8 ostacoli che separano i giallorossi dall’obiettivo Champions League, in una bagarre destinata a dura fino a fine campionato. 4° posto importante anche per un Tudor che sa che molte delle chances di rimanere sulla panchina bianconera anche nella prossima stagione passato da tale piazzamento.
Proprio per questo il tecnico croato sa che all’Olimpico non sono ammessi passi falsi, e quest’oggi è tornato al lavoro con i suoi al Training Center. Allenamento focalizzato sulla palle inattive, e i soli 3 gol segnati di testa dalla squadra in questa Serie A (solo Verona e Monza peggio) fanno capire il perché, oltre ad una serie di partitelle a tema, come spiegato dal comunicato della Juventus stessa. A soli due giorni dalla sfida, interessante è capire quali saranno le scelte di Tudor, con qualche dubbio che aleggia tra Koopmeiners, Kolo Muani e fascia destra
Conceicao o Kolo Muani per Koopmeiners, chi a destra?
Nessun dubbio per quanto riguarda il modulo, un 3-4-2-1 marchio di fabbrica dell’ex Verona e Lazio che caratterizzerà la Vecchia Signora di questo finale di stagione. Di Gregorio confermato tra i pali, mentre il primo avvicendamento ci sarà già in difesa: con Kelly e Renato Veiga, pronto dal 1′ Kalulu al posto dell’infortunato Gatti, fuori un mese dopo l’infortunio al perone rimediato contro il Genoa. Il primo dubbio riguarda la corsia di destra, con McKennie che rimane in leggero vantaggio sul recuperato Cambiaso.
Conferma per Nico Gonzalez a tutta fascia sul lato opposto, dopo l’ottima prestazione contro il Grifone, mentre a centrocampo, nonostante il ritorno fra i disponibili di Douglas Luiz, non si tocca la coppia Locatelli-Thuram. Un occhio di riguardo la Roma lo dovrà dare ad Yildiz, in gol nell’ultima giornata e libero di spaziare sulla trequarti. Il solito deludente Koopmeiners rischia questa volta la panchina, e chi lo sostituirà ? La scelta più logica porta a Conceicao, ma non è da escludere la soluzione con le due punte, Vlahovic insieme a Kolo Muani.