Alla fine, José Mourinho può tirare un mezzo sospiro di sollievo. Dopo le scene infuocate del post-partita tra Fenerbahçe e Galatasaray in Coppa di Turchia, e le prime indiscrezioni che parlavano di una maxi squalifica tra le 5 giornate e i 3 mesi, il verdetto è stato più morbido del previsto: lo Special One dovrà restare fermo per tre partite e pagare una multa da 7.000 euro.
La provocazione
A pesare sulla decisione è stata la riconosciuta provocazione di Okan Buruk, tecnico del Galatasaray, che avrebbe esultato in faccia a Mourinho e lo avrebbe insultato. La reazione del portoghese – quel “pizzicotto al naso” diventato virale – è arrivata solo in risposta a un atteggiamento considerato scatenante da parte dell’avversario. Una lettura che ha evidentemente alleggerito la posizione dello Special One davanti alla commissione disciplinare.
Stangata per Foti
Non è finita qui, però. Oltre a Mourinho, sono stati squalificati anche alcuni membri del suo staff, tra cui Salvatori Foti (suo vice anche ai tempi della Roma). Il collaboratore tecnico italiano ha ricevuto addirittura quattro giornate di stop, il preparatore dei portieri Sandro Zufic tre giornate, il preparatore atletico Cihan Mert Cengiz 1 giornata.
Archiviazione dell’accuso di razzismo
La giornata si è chiusa con un’altra buona notizia per Mourinho: archiviata definitivamente l’accusa di razzismo risalente al match dello scorso mese, sempre contro il Galatasaray. Un’accusa che aveva gettato ombre pesanti, ma che è stata giudicata infondata dagli organi competenti.
Il comunicato del Galatasaray
Questo invece il duro commento del Galatasaray sulla questione: “Il danno arrecato al calcio turco dall’allenatore della squadra rivale, arrivato con la speranza di dare un contributo al nostro calcio, è cresciuto come una valanga negli ultimi 8 mesi. Ci dispiace che, invece di uscire allo scoperto e chiedere scusa a nome di questa persona, nota per comportamenti inappropriati accaduti anche in passato, ci tocca rispondere a una dichiarazione che è una presa in giro all’intelligenza della comunità calcistica turca“.