Una due settimane anche più intensa del previsto per la Roma, se si considera che la pausa per le Nazionali poteva lecitamente portare un po’ di riposo a squadra e tifosi. All’orizzonte si intravede la sfida al Lecce, il nome di Gasperini riecheggia per la panchina del futuro, e tutto l’ambiente si è stretto intorno a Paulo Dybala, costretto alla drastica decisione di andare sotto ai ferri dopo l’infortunio al tendine semitendinoso della coscia sinistra. Dopo giorni di riflessioni sul da farsi e sulla sede del tutto, L’argentino si è operato quest’oggi a Londra, alla Fortius Clinic del dottor Andy Williams (su consiglio dei Friedkin).
Il comunicato odierno del club giallorosso annuncia che l’intervento è perfettamente riuscito, aggiungendo che il giocatore tornerà nelle prossime ore nella capitale per cominciare l’iter riabilitativo, che si svolgerà a Trigoria. Ad accompagnarlo a Londra il suo agente e la moglie Oriana Sabatini, per il primo passo verso un ritorno in campo che tutto il popolo giallorosso si augura possa essere il prima possibile. A tal proposito, è risaputo che l’attuale stagione di Dybala è finita anzitempo, ma a quanto ammontano i tempi di recupero?
Al 100% fra tre mesi, Dybala mette nel mirino il 2025/26
Va da se che, al momento, è possibile fare solo una stima del tempo necessario per rivedere la Joya brillante in campo, ma l’obiettivo è riaverlo al 100% fra tre mesi, un lasso adeguato a smaltire l’operazione e ritrovare un buono stato di forma. Tradotto vuol dire essenzialmente una cosa: Dybala mette nel mirino la stagione 2025/26, a partire già dalla preparazione di luglio, che darà le prime risposte sul recupero dall’infortunio e sulla tenuta di un giocatore spesso soggetto a noie muscolari.
Tanti i giocatori che in questi giorni hanno sottolineato l’importanza che l’argentino potrà ugualmente avere nello spogliatoio, ed il 6 aprile è atteso il suo ritorno all’Olimpico, da spettatore nella gara contro la Juventus che, da grande ex, avrebbe voluto giocare. Per queste 9 “finali” propedeutiche alla qualificazione alla prossima Champions League, la Roma dovrà fare a meno di lui, cercando di regalargli quell’Europa che conta che lui stesso vuole tornare a disputare.