L’importanza che il prossimo mese e mezzo ha per la Roma tutta è fin troppo chiaro, e in ballo non c’è semplicemente la gioia di coronare il sogno qualificazione Champions League. Ottenere il 4° posto a fine stagione condizionerà inevitabilmente anche scelta del nuovo allenatore e mosse di mercato, e dunque serviranno 8 “finali” perfette da parte della banda di Ranieri per centrare una rimonta che avrebbe del miracoloso. Si parte con la Juventus, sfida che vale 6 punti per importanza, e ancora una volta un fattore determinante dovrà essere l’Olimpico.
Per tutto l’anno, anche nei momenti più bui, le mura amiche sono state ancora di salvezza della squadra, soprattutto grazie ad un Mourinho che, da più di un anno a questa parte, ha riportato la parola sold-out da queste parti. Calcio&Finanza ha pubblicato la classifica di Serie A per tifosi portati allo stadio da inizio anno, e come ci si aspettava la fetta di capitale giallorossa si difende bene: dopo 15 gare casalinghe, Roma terza con 929.597 spettatori totali, dietro solo alle milanesi che dominano con San Siro. 1.073.864 per il Milan, 1.049.033 per l’Inter. Lazio al 6° posto con 630.408 tifosi, ma in questo caso i dati non sono ufficiali.
Carica Roma, due dubbi per Ranieri
I dati in casa dei capitolini sono noti e fanno capire l’impatto che l’Olimpico ha su squadra e avversari, qualcosa di difficilmente spiegabile a livello razionale: dalla sconfitta per 0-2 subita per mano dell’Atalanta, datata 2 dicembre 2024, la Roma ha ottenuto 12 vittorie su 13 in casa considerando tutte le competizioni, con il solo Napoli capace di portare via un punto dalla tana giallorossa. Il popolo lo sa, ed e pronto a spingere la banda di Ranieri ad una grande prestazione anche contro la Juventus.
E che Roma sarà? L’allenamento di oggi ha visto tornare parzialmente in gruppo anche Rensch, ma non sarà chiaramente pronto per i bianconeri, e l’allenatore di Testaccio si porta dietro due dubbi per quanto riguarda l’11 titolare: il primo riguarda la fatidica fascia destra, vero dilemma di questi giorni, con il recuperato Celik al momento in vantaggio su un El Shaarawy pronto all’uso; il secondo è a centrocampo, un testa a testa tra Pellegrini, che andrebbe ad affiancare Soulé sulla trequarti, e Cristante, per avere più densità nel mezzo in un classico 3-5-2.