Prosegue il momento no della Roma. I giallorossi sono stati sconfitti con il risultato di 0-2 all’Olimpico contro l’Atalanta, collezionando la quarta sconfitta consecutiva in campionato. La squadra di Ranieri è tornata a mostrare le proprie fragilità, mancando lucidità e concretezza in attacco. Tra i protagonisti negativi della serata c’è stato l’ucraino Artem Dovbyk, autore di una prestazione opaca aggravata da un curioso incidente extracampo.
Da Dovbyk a “Dobvyk”: l’incredibile gaffe della maglia
Un gaffe clamorosa ha catturato l’attenzione di molti tifosi sui social, che a fine match hanno evidenziato un qualcosa che in pochi avevano notato durante i 90 minuti. Infatti, Dovbyk ha giocato per tutta la gara con un nome sbagliato sulla maglia. Sulle sue spalle è stato riportato erroneamente il cognome “Dobvik“.
Resta da capire se il centravanti ucraino si sia accorto della svista dello staff che gli ha consegnato la casacca da gioco con il cognome sbagliato. Un episodio curioso che, seppur marginale rispetto al risultato finale, riflette ancora una volta il momento poco brillante per la Roma.
Altra gara insufficiente per Dovbyk
La serata di Dovbyk è stata complicata anche sul campo. Ha sgomitato e lottato, anche perché la Roma si è appoggiata molto a lui con i lanci dalle retrovie, ma ha trovato davanti a sé un avversario ostico come Hien, che lo ha fatti penare parecchio. Il vero peccato è l’occasione sprecata a inizio ripresa sul corridoio illuminante di Dybala, dove non è riuscito ad arrivare sul pallone. La sostituzione è poi stata inevitabile.
Nonostante sia a digiuno da un mese esatto (l’ultimo gol contro il Verona lo scorso 3 novembre), Dovbyk rimane il miglior marcatore stagionale della Roma. Il centravanti ucraino ha realizzato 6 reti in 18 presenze tra Serie A e Europa League, ma è apparso in evidente difficoltà nelle ultime uscite.
La rivelazione di Ranieri
Nella conferenza stampa postpartita, Ranieri ha rivelato le precarie condizioni di Dovbyk: “Se si allena è già una cosa positiva. Deve ancora imparare il campionato italiano, è una persona troppo signorile, ma oggi devo dire che è stato decisamente più grintoso. Fare una lotta in stile greco-romano con Hien non è facile, e anche se ha perso qualche duello, molti altri li ha vinti. Siamo sulla buona strada“.