La Roma tornerà al lavoro domani mattina alle ore 11 a Trigoria per riprendere gli allenamenti, segnando un primo passo verso il nuovo corso dopo l’esonero di Ivan Juric. Sebbene non sia ancora ufficiale la nomina del nuovo allenatore, i giocatori sono stati convocati per una sessione che potrebbe prevedere palestra e una leggera sgambata sul campo.
Al momento, è probabile che l’allenamento venga diretto dal tecnico della Primavera, Gianluca Falsini, se Claudio Ranieri non riuscirà a rientrare in tempo da Londra per prendere subito le redini della squadra. In una settimana in cui manca una parte significativa della rosa a causa degli impegni con le rispettive nazionali, saranno comunque presenti a Trigoria i tre capitani, Pellegrini, Cristante e Mancini, due leader come Svilar e Dybala e un senatore come El Shaarawy.
I dubbi dei giocatori
La situazione nello spogliatoio della Roma sembra riflettere il caos e l’incertezza che dominano il club, come evidenziato dal Corriere dello Sport. Il silenzio dei giocatori sui social media è emblematico del momento difficile, con l’unica eccezione rappresentata da Manu Koné, che ha postato un’immagine dal ritiro della Francia sfoggiando un look stravagante.
L’atteggiamento dei giocatori è dettato probabilmente da una combinazione di frustrazione e rispetto per i tifosi, che hanno espresso rabbia e delusione per la situazione. Pellegrini, in particolare, sta sentendo il peso di una stagione complicata, con quasi dieci mesi di difficoltà che lo hanno provato anche a livello personale. Il capitano sembra aver scelto la strada del silenzio, cercando di non alimentare ulteriormente la tensione con la tifoseria, già in fermento.
Il caso sullo staff di Juric
Un segnale del caos che regna a Trigoria è rappresentato dalla gestione dello staff di Ivan Juric. Nonostante l’allenatore sia stato ufficialmente sollevato dall’incarico, i suoi collaboratori — il vice Matteo Paro, il preparatore atletico Paolo Barbero e l’analista video Marko Ostojic — non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla società. Questo cortocircuito rischia di creare una situazione surreale domani mattina, con lo staff del tecnico croato ancora formalmente in carica e presente a Trigoria per gli allenamenti.