Con il fine settimana senza calcio ormai archiviato, a Trigoria è tempo di voltare pagina e concentrarsi sul ritorno del campionato. La Roma di Ranieri riprenderà gli allenamenti domattina con l’obiettivo di prepararsi al meglio per l’anticipo di sabato sera contro il Lecce al Via del Mare.
Da lì ripartirà la rincorsa europea di una squadra che, da metà dicembre in poi, ha costruito una rimonta straordinaria: 13 risultati utili consecutivi – 10 vittorie e 3 pareggi – hanno portato i giallorossi dal 15° posto, con appena due punti di margine dalla zona retrocessione, all’attuale 7° posto, a soli 4 punti dalla zona Champions.
Ritorno senza Dybala
La sosta è arrivata nel momento giusto, considerando i tanti problemi fisici accumulati dalla rosa nelle ultime settimane. Tuttavia, per Paulo Dybala non ci sarà più spazio in questa stagione: l’argentino nei prossimi giorni si sottoporrà a un intervento chirurgico per risolvere la lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra, con l’obiettivo di tornare a disposizione per il prossimo campionato.
Con l’addio alle coppe, ora tutta l’attenzione sarà rivolta a queste ultime nove giornate di campionato, decisive per il destino europeo della squadra. Il calendario non fa sconti: oltre alla sfida col Lecce, la Roma affronterà in trasferta Lazio, Inter, Atalanta e Torino, mentre all’Olimpico ospiterà Juventus, Verona, Fiorentina e Milan.
La corsa Champions
Saranno proprio i cinque scontri diretti all’Olimpico a decidere buona parte delle speranze giallorosse. Oltre al derby “in trasferta” contro la Lazio, la Roma avrà l’occasione di affrontare le rivali per la corsa europea davanti ai propri tifosi, un fattore che potrebbe fare la differenza.
La lotta per un posto in Champions League è più accesa che mai: a nove turni dalla fine, le sei squadre tra il quarto e il nono posto – dal Bologna al Milan – sono racchiuse in appena sei punti. Per invertire un trend che vede la Roma spesso in difficoltà nei big match, servono vittorie di peso e continuità, magari proprio come ultimo regalo della gestione Ranieri.