Carica, fiducia ed un pizzico di fisiologico timore accompagnano i tifosi della Roma verso il primo dei tanti weekend cruciali che attendono la squadra nel prossimo mese e mezzo. L’obiettivo Champions è tornato clamorosamente possibile, al netto di un calendario che non semplifica di certo la vita ai giallorossi, chiamati a quasi tutti scontri al vertice dispendiosi fisicamente e psicologicamente. Le prime due settimane in particolare saranno determinanti, con due sfide da vincere contro Juventus e Lazio. Un doppio confronto importante anche dal punto di vista individuale per qualcuno, a cominciare da Lorenzo Pellegrini.
Pochissimi lampi nelle nuvole di una stagione decisamente travagliata per il capitano, in difficoltà dal punto di vista tecnico ed emotivo, vista una tifoseria che ormai non gli perdona più prestazioni sotto tono. Non è un caso che lo stesso Ranieri ora faccia molta fatica ad affidarsi a lui (90′ solo in un occasione con lui), ed anche con la Juventus il ballottaggio con Baldanzi è aperto, nonostante l’infortunio di Dybala. Al momento è in vantaggio per affiancare Soulé, ma quella dell’Olimpico, ed anche le partite successive, sanno di ultima chiamata per il classe ’96.
Il futuro è più che mai in bilico, e al momento, con quasi 4 milioni di ingaggio fino al 2026, la Roma non ha intenzione di rinnovargli il contratto, visto ciò che ha offerto sul campo. Le stesse mosse da dietro le quinte del club fanno capire come la permanenza di Pellegrini non sia al momento una priorità : i contatti con Federico Chiesa e le voci di una possibile trattativa con l’Inter che coinvolga Frattesi sono segni inequivocabili in tal senso. 8 partite per Lollo per far ricredere tutti, perché si sa, un finale di stagione col botto è ciò che alla fine rimane impresso nella mente.
Soulé scaricato, gol e vittoria per Roma e vendetta
Se Pellegrini deve dunque giocarsi la permanenza nella capitale, c’è invece un Soulé che costituisce il futuro della Roma. Parole di Ranieri, non nostre, e non possiamo far altro che augurarci che abbia ragione. L’infortunio di Dybala pone ancor di più la lente d’ingrandimento su Matias, che in questo 2025, sbloccatosi mentalmente, ha finalmente cominciato a far vedere le sue enormi qualità . I gol decisivi contro Parma ed Empoli sono stati più che mai pesanti, ma ora l’asticella si alza.
Di fronte ci sarà una Juventus con la quale ha certamente un contro in sospeso, ed eccola l’occasione per saldarlo: che l’argentino sognasse un futuro in prima squadra nei bianconeri non è certo un mistero, ma di fronte ai 30 milioni (tra fisso e bonus) offerti dai giallorossi, il suo è stato il perfetto sacrificio made in Giuntoli e Thiago Motta. Dopo i 61′ opachi minuti dell’andata, alla 3ª giornata quando ancora c’era De Rossi, gol e vittoria servono per la Roma e per una sua vendetta personale.