Durante l’ultima partita di Europa League della Roma, giocata in trasferta al San Mamés di Bilbao, la questione della sicurezza è stata problematica, e i tifosi giallorossi hanno lamentato un eccessivo uso della violenza da parte delle forze dell’ordine basche; la stessa Roma è intervenuta a difesa dei suoi tifosi: la società giallorossa ha espresso le sue lamentele riguardo agli episodi di violenza verificatisi durante tutta la partita, chiedendo spiegazioni direttamente alla UEFA.
La Roma ha inoltre spiegato come i gesti violenti, che comprendono addirittura l’uso del manganello sul mucchio, sono stati soprattutto da parte della vigilanza privata del San Mamés, e abbiano creato situazioni di pericolo e di calca, mettendo seriamente a rischio la salute dei tifosi di tutte le età.
Con l’avvicinarsi della finale di coppa, che si terrà proprio a Bilbao, la UEFA ha dovuto correre ai ripari, aprendo un fascicolo riguardante la situazione, consapevole che la finale non potrà avere questo tipo di dinamiche; sarebbe infatti uno scandalo lasciare che una situazione simile si ripeta, soprattutto considerando che, a differenza della gara in questione, la finale potrebbe coinvolgere due tifoserie estranee, numerose e appassionate, stimolate dal clima che si crea in un evento di questa portata
Le parole dei diretti interessati
Nonostante le situazioni che si sono create siano state viste direttamente dallo staff della Roma e dall’emittente UEFA, la polizia basca ha negato ogni colpa e ha dichiarato, durante un’intervista a El Mundo: “Non ci sono stati errori da parte nostra, abbiamo agito per rispettare la sicurezza e gli obiettivi che ci siamo posti. Il vero errore è che ci sono tifosi violenti pronti a creare problemi, provocando la polizia e altri tifosi”.
Diverse sono le dichiarazioni raccolte dai colleghi de Il Romanista, che ha intervistato direttamente i tifosi giallorossi sulle vicende avvenute durante la partita: “La situazione era parecchio strana, gli addetti alla sicurezza erano provocatori e violenti, quando ho chiesto di fare piano perché stavano facendo male a un ragazzo, mi è arrivato un pugno in faccia e sono stato schiacciato contro la volante per le successive due ore.”
La storia, successivamente, si unisce e diventa simile a quella di altri ragazzi intervistati, che raccontano i maltrattamenti subiti in carcere: “Le celle erano buie e freddissime, non avevamo cibo e praticamente neanche acqua, non mi hanno fatto avere la pastiglia per l’emicrania e il soccorso medico promesso ha tardato ore; alla fine di tutto, ci hanno scaricato senza riguardo ai margini della città.”
La Roma, oltre ai problemi in campo, come il duro colpo dell’infortunio di Dybala, che terrà l’argentino fuori per il resto della stagione, sarà ora costretta ad affrontare anche i problemi legati alle questioni extra-campo, sperando in una sorta di giustizia per i suoi tifosi.