Resettare e ripartire, per lasciarsi alle spalle l’ennesima sconfitta di questo nefasto avvio di stagione. Questo è l’obiettivo della Roma, uscita sconfitta per 1-0 contro l’Inter dalla giornata di ieri 20 ottobre. Una gara che poteva rappresentare un rilancio importante per i giallorossi, desiderosi di dare una svolta alla propria annata dopo la sosta per le Nazionali. In uno stadio Olimpico dal clima di protesta, però, ai nerazzurri è bastato il gol di Lautaro Martinez al 60′, propiziato da un errore da matita rossa a Nicola Zalewski.
Per i capitolini si tratta della partita dei rimpianti. Già , perché se è vero che hanno creato pochi pericoli alla porta difesa da Yann Sommer, è altrettanto lecito ricordare che gli uomini guidati da Ivan Juric hanno limitato i Campioni d’Italia in carica per un’ora di gioco. A fine partita, il coach di Spalato ha voluto elogiare la sua squadra, dichiarando di “non vedere da tempo una Roma che scendeva in campo così contro l’Inter“.
Roma, N’Dicka e Svilar tra le note positive
Per poter invertire una volta per tutte la rotta, la Roma deve necessariamente ricominciare dai lati positivi, da quei calciatori che stanno convincendo anche in un periodo complicato come questo. Si parte da Mile Svilar, abile a fermare sia Marcus Thuram che Denzel Dumfries con interventi prodigiosi. Il portiere serbo sta inanellando prestazioni convincenti ed è diventato il leader dello scacchiere della Lupa, con il rinnovo di contratto che appare sempre di più una formalità .
Bene anche Evan N’Dicka, sempre più fondamentale nel pacchetto arretrato disegnato da Juric. L’ivoriano ha controllato con diligenza ed esperienza lo stesso Thuram e Lautaro Martinez, due avversari di primo livello. Il 25enne è diventato il punto di riferimento della difesa della Roma, che non può farne a meno. Piccoli segnali di ripresa anche da parte di Lorenzo Pellegrini, andato al tiro in due occasioni.
Roma, l’attacco non gira: male Celik e Zalewski
Se da un lato Juric può contare su alcune note liete, dall’altro ci sono alcuni spunti negativi da cogliere dalla serata dell’Olimpico. L’allenatore croato continua a riflettere sulla sua fase offensiva, apparsa ancora una volta sterile. Artem Dovbyk si è sacrificato al servizio dei compagni ma non è mai andato al tiro in maniera pulita, mentre Paulo Dybala è utile in fase di non possesso ma arriva poco lucido negli ultimi 20 metri.
La Roma deve invece riflettere sulla situazione delle corsie esterne. La sconfitta contro l’Inter è dipesa in maniera evidente intorno al doppio errore di Zalewski e Zeki Celik. Il primo ha perso un pallone sanguinoso in mezzo al campo, concedendo la ripartenza a Davide Frattesi; il secondo, invece, non ha chiuso su Lautaro Martinez ed ha permesso al capitano della Beneamata di calciare in porta.