Era rapidamente scivolato al ruolo di mister X Tommaso Baldanzi nella seconda parte della scorsa stagione, passato da acquisto giovane e di talento da parte della Roma ad incognita totale tanto nel ruolo quanto nelle prestazioni offerte. Ben 10 milioni più 5 di bonus investiti dal club a gennaio, ma molta fatica da parte di De Rossi a trovargli una collocazione che gli permettesse di esprimere le innate doti messe in mostra ad Empoli, fino all’inizio di questa stagione.
Finalmente Baldanzi si è preso la scena nella capitale, e nel caos dentro e fuori dal campo vissuto dai giallorossi, è risultato sicuramente uno dei più pimpanti e in palla, sia con De Rossi che con Juric. Il tutto è stato confermato dal rendimento con l’Italia U21: prima la tripletta alla Norvegia, poi il rigore procurato nel pareggio con l’Irlanda, che è valso la qualificazione all’Europeo di categoria del prossimo giugno. Un vero e proprio leader degli Azzurrini, che lo stesso Spalletti, presente a Trieste all’ultimo match, ha notato.
“È uno dei più pronti per la Nazionale maggiore”, ha dichiarato l’ex tecnico giallorosso, e chissà che la crescita costante possa permettergli di candidarsi per il Mondiale 2026. Bisogna però fare bene con la Roma, che per ora lo ha visto titolare solo nelle due gare di Europa League e sempre subentrato in Serie A (7 su 7). Serve l’ultimo step per diventare un giocatore imprescindibile, quello di essere più incisivo negli ultimi metri, che sia con gol o assist. Chissà che proprio contro l’Inter, a cui ha già segnato nella stagione 2022/23, possa arrivare il primo passo.
Bagarre sulla trequarti
Alla sfida coi nerazzurri Baldanzi arriverà da uomo più in forma tra i fantasisti a disposizione di Juric che dovranno supportare Dovbyk. La bagarre sulla trequarti è totale, con l’enigma Dybala come priorità da risolvere: la Joya sta bene, e va da se che, se darà garanzie fisiche, sarà titolare, ma resta il fatto che il periodo d’assenza è stato lungo, e rimane un giocatore da tenere sotto una teca di cristallo.
C’è poi un Pellegrini che lavora a Trigoria da più tempo, visto il cartellino rosso contro il Belgio. La voglia del capitano di riprendersi Roma, che proprio non sembra volerlo sostenere più, c’è, e contro l’Inter la sua esperienza potrebbe servire. Più indietro in questo momento Soulé, l’acquisto estivo più deludente per aspettative create. L’argentino è in difficoltà anzitutto psicologica, e per sbloccarsi servirà pazienza.